@Corso Ecodesign

BRERA     DECORAZIONE    LAVORI STUDENTI     ICHE


ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI MILANO, Corso di Ecodesign – Istituito nel 2002 – Docente Maria Teresa Illuminato


In piena sintonia con l’incanto naturale della vita e delle sue molteplici espressioni.

Può un corso di alta formazione artistica, dell’Ateneo più antico d’Italia, nascere dal riuso degli scarti dell’essere umano e tornare al centro del pensiero creativo in un’ottica circolare? delineando un nuovo orizzonte progettuale che debordi dallo spazio-tela alla superficie urbana?

Questa è l’idea alla base del primo corso di Ecodesign o Design Compatibile nato in Italia, ad ispirare allievi le cui esigenze estetiche ruotano intorno alla sostenibilità della vita e alla cura delle molteplici espressioni dell’ambiente non solo interiore, alla base dell’economia circolare. Un modello di sviluppo sempre più importante per un futuro sostenibile che non conosce separazione tra funzione e senso.

Il corso di Ecodesign è un’opportunità sperimentale espressiva e formativa per gli studenti dell’Accademia di Brera ispirata a pratiche d’intensità che all’unisono vivono nell’abilità tecnica e la riqualificazione ambientale.

L’obiettivo del corso è creare, all’interno della pratica laboratoriale, un oggetto di design oppure un capo d’abbigliamento o un accessorio-moda che partecipando ai ritmi del cosmo, accolga nei materiali riciclati il segno dell’artista contemporaneo.

L’intero progetto di Ecodesign è il risultato di un confronto continuo e regolare tra docente e allievo, per tutta la durata del corso, dello studio dei materiali, dell’analisi del linguaggio e della poetica della rappresentazione al centro della prova d’esame.

L’individuazione e la sperimentazione del materiale eco-compatibile è parte stessa del processo creativo dell’opera. Il percorso didattico avviene di fatto attraverso una preliminare operazione di individuazione e recupero di materiali e oggetti ormai dimessi dalla società, destinati al macero o ad uno smaltimento difficoltoso e inquinante a sua volta. Utilizzando gli scarti recuperati innanzitutto come campitura cromatica e geometrica. E maturando nello stesso tempo l’esperienza molto positiva di una manualità pratica essenziale.

La tappa successiva è quella dell’intervento artistico vero e proprio, nel quale confluiscono le più diverse competenze e discipline, per riqualificare gli scarti come veri e propri oggetti d’arte.

Si è inaugurato così un sistematico metodo di ricerca, di analisi e tassonomia capillarmente aggiornata sui nuovi materiali prodotti in Italia e poi facilmente scartati. Ognuno di essi costituendo una sfida concettuale e creativa per lo studente che è autore principale della personalissima metamorfosi artistica: da rifiuto a risorsa. Da risorsa a opera d’arte. 

Al fine di accrescere le capacità interpretative, espressive e di interrelazione con i complessi linguaggi artistici, nonché filosofici, scientifici e d’altro genere inevitabilmente coinvolti nella “questione ecologica”, sono previsti nell’ambito del corso incontri con stilisti, designers, tecnici esperti e imprenditori legati dal fil-rouge dell’interesse per l’ambiente. Inoltre per arricchire il corso di utilissimi aggiornamenti e indirizzare gli allievi nell’ambito artistico più consono alle proprie peculiarità creative sono previste visite dirette nelle fabbriche e nell’industrie, al Salone del Mobile, Moda in, Material connexion e a Fashion work.


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